Innlegg

Per Stavanger

Bilde
  Sono già in un nuovo viaggio, ma quest’volta è piccolo. Sono nella barca Stavangerfjord da Bergen a -ovvio- Stavanger. È come una vera crociera, ma io ne scendo dopo cinque ore e mezza. La barca continua per Danimarca. Visiterò mio fratello che vive lì, e che vedo di rado. Ho deciso da andare per barca perché pensavo che sarebbe più comodo che l’autobus. Adesso non so. Si può lavorare un po’ perché ci sono tavoli, e sono in una “stanza” abbastanza tranquilla, ma ancora c’è moltissimo rumore. Di solito, non mi molesta molto il grido dei bambini, ma ora non so. Ce n’è troppo. In più, non ho dormito bene e mi sento stanchissima. Sono uscita alle nove e mezza e ho camminato 15 minuti sotto la pioggia per arrivare al bus, ho dovuto cambiare il bus due volte, e già prima di raggiungere la città, da dove va la barca, erano passato due ore, e io ero sfinita. Quindi, ho attraversato la città e cercato la banchina corretta e poi aspettare lì più di una ora. Nella barca non sapevo dove anda...

A casa con buoni ricordi

Bilde
   Già sono a casa da tre giorni. Quì si può meglio respirare. La mia amica mi ha domandato se rimpianti il viaggio, e non è il caso. Ho raccolto buone memorie per l'inverno. Avevo paura da perdere la gioia di imparare l'italiano, ma non l'ha persa finora. Ieri notte ho finito un grosso libro in italiano, e adesso sto scrivendo. Anche spero che Elena di Romit possa continuare le lezioni digitale settimanale. I ricordi più belli sono tra l’altro le lezioni con Claudio. Ho imparato molto, soprattutto a usare più delle forme grammatiche che solo conoscevo come teoria. Anche ho dovuto concentrarmi molto per capire ciò che dicono lui e i giovani, soprattutto i latini, perché parlano rapidissimo. Ho avuto bisogno di questa esperienza perché ascolta molto i film su Youtube, ma non faccio molta attenzione a ciò che dicono. Quindi credo capire più che faccia. Adesso ascolto più attentamente per ne imparare. Anche il riso di queste lezioni mi ricorderò. In più, abbiamo avuto disc...

Dopo una settimana ad Alghero

  Cinque giorni senza scrivere, cinque giorni abbastanza tristi. Sono molto molto delusa della scuola qui! È molto più cara che quella di Roma, e non si può comparare di nessun’ livello.   Ma sono contenta di aver conosciuto gente simpatica di quasi tutto Europa, di Slovenia, Slovacchia, Germania, Svizzera, Austria, Francia e dalla Spagna. Ho parlato solo un po’ di francese, tedesco, inglese e spagnolo e molto italiano con loro. Ho passato una serata fantastica il con il gruppo, con aperitivo e cena fin a mezzanotte. Ma – questa non basta por la somma che ho pagato per una settimana qui. Se avesse saputo come sarebbe il corso, non sarei andata qui. Sarei piuttosto andata a casa per lavorare e imparare e fare cose che mi piacciono, senza questo caldo. Certo, le spiaggi sono belle, ma non mi piace molto essere sdraiata quasi nuda nel mezzo di una folla di gente strania, sentirmi bruciata e sudare così tanto che devo alzarmi, esporre il mio grasso e il mio bikini cattivo per bu...

E adesso: Sardegna

Bilde
  Da due giorni siamo ad Alghero, in Sardegna. È una città abbastanza piccola con molti turisti, anche italiani pare. Ci sono spiaggi e spiaggi.. Ieri ne abbiamo esplorato una piccola che ci è piaciuta, una spiaggia non snob con gente di tutti età e di tutti colori e figure. C’era una leggera brezza e l’acqua era calda deliziosa, quindi eravamo molte contente. Adesso è ora per andare alla scuola. Ciao!

Spassarsela

  Oggi nella classe abbiamo parlato di cose che ci piacciono fare, cose che ce la spassano. La propria discussione mi è piaciuto molto. Gli studenti hanno parlato di lettura, amici e giochi diversi. Uno ha detto che non gliela spassa niente, e se questo è vero e molto triste. Spero che abbia scherzato. La giapponese ha raccontato di un viaggio che ha fatto in Italia con la sua famiglia e che gli è piaciuto molto. Io ho detto che ci sono due cose che facciamo nel corso che me la spessano molto, cioè ridere e imparare italiano. L’insegnante spagnolo ha descritto la sensazione che gli è venuto quando hanno riaperto il suo paese dopo la pandemia e lui ha potuto camminare nel suo rione ed entrare di nuovo al museo Prada a Madrid che gli è molto carigno.

Grammatica e politica

Ieri pomeriggio ho fatto i compiti. Mi sono piaciuti anche se all’inizio erano difficile. Poco a poco sono riuscita. Già ho potuto ripetere molte regole grammatiche, regole che ho letto qualche tempo fa e dopo dimenticato. Stamattina la mia amica ha letto i suoi appunti sull’argomento della sua classe d’ieri, e allora abbiamo imparato il congiuntivo insieme. Nella classe abbiamo parlato della politica nei paesi diversi. Era molto interessante, soppratutto ciò che ha detto  il professore della situazione in Italia, che sempre sembra chaotica. Anche era speciale parlare della Ucraine con due persone da lì. Nella corsa abbiamo fatto la conoscenza tra gli altri con due donne simpatiche, una da Polonia che ha vissuto in Norvegia e parla molto bene il norvegese, e altra da Giappone. Le ho raccontato della mia vicina giapponese. Stasera vedremo La traviate in una chiesa non lontano da qui. Non vedo spesso opere, quindi sarà interessante – si spera bene.

Tornata a scuola. (Con parole gialle a imparare).

Bilde
  Infi ne, siamo di nuovo alla scuola di Romit, la nostra scuola di 2019, già sono tre anni fa. È iniziato bene anche quest’anno. Ho visto Elena, e Anniken è nella sua classe.   Il mio insegnante si chiama Claudio, credo, e mi piace molto. Ci fa ridere molto. Gli altri studenti sono più giovan i di me, o la maggior parte di loro. Sono dell’America di Sud, da lla Spagna, di Giappone, di Lebanon e ci sono due ragazze della Ucraine. C’è un insegnante adulto che viene dalla Spagna, credo. Abbiamo com in ciato direttamente con la grammatica. Gli altri già si conoscono e avevano avuto compiti. Si trattava del trapassato , un tempo verbale da cui non conoscevo il nome, ma siccome so a che cosa cor ri sponde in norvegese, e conosco le forme dei verbi aus ili ari, non era molto difficile. Dopo c’erano molti eser ciz i dell’imperativo, e quest’argomento grammatica non mi piace in nessun a l i ngua. Sono sopravvissuta. Oggi ho compiti a fare. Sarà imba razz ante venire domani senza ...